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Cos’è il sisma bonus?

Il sisma bonus è una detrazione fiscale introdotta nel 2017 valida fino al 31 dicembre 2022.

In che cosa consiste?

È un’agevolazione che permette al contribuente di ottenere una detrazione fiscale irpef di una percentuale delle spese sostenute per lavori edilizi antisismici su abitazioni ed immobili per attività produttive. Gli interventi devono essere eseguiti su case private, sia di residenza (prima casa) che seconde case, o su immobili ad attività produttiva o condomini

 

Per quanto sarà in vigore?

Fino alle spese sostenute al 31 dicembre 2021. Già prevista nel 2019, la possibilità di usufruire dell’agevolazione per gli interventi sull’abitazione, prima e seconda casa, sull’immobile adibito ad attività produttive sulle parti comuni dei condomini, qualora l’adeguamento sismico sia regolarmente certificato. Grazie al Decreto Rilancio di maggio 2020 l’aliquota del bonus è stata aumentata al 110%. (qui inserirei link di superbonus e ecobonus)

 

Quali sono gli immobili interessati?

Sono quelli ubicati nelle zone 1 e 2, ma anche quelli della zona 3, a medio rischio sismico.

 

A chi spetta il bonus sisma 110%?

Nell’agevolazione rientrano gli edifici situati nelle zono sismiche 1,2,3 ovvero nella maggior parte del territorio italiano. La classificazione sismica prevede 4 zone e solo la zona 4 con sismicità bassa, non viene inclusa dal provvedimento.

Le zone sismiche:

  • Zona 1 – Sismicità alta: è quella a più alta pericolosità, comprende 708 comuni tra Abruzzo, Friuli, Campania, Calabria; Marche Lazio.
  • Zona 2 – Sismicità media: ci rientrano 2345 Comuni in cui potrebbero verificarsi terremoti di media intensità.
  • Zona 3 – Sismicità bassa: vi rientrano i Comuni che potrebbero essere soggetti a terremoti modesti.
  • Zona 4 – Sismicità molto bassa: vi rientrano i Comuni con una frequenza tellurica più bassa.

Il credito d’imposta può essere ceduto a terzi o ad una impresa. In questo modo anche i soggetti incapienti (coloro che hanno un reddito troppo basso) potranno usfruirne.

 

Come cambia la detrazione del bonus?

In poche parole, aumenta se migliora la classe di rischio.
Le linee guida sulla classificazione del rischio sismico sono ordinate i 8 classi di rischio: dalla A+ (il rischio inferiore) fino alla classe G (rischio più elevato).
La detrazione fiscale ammonta a:

  • 110% dal 1luglio 2020 e il 31 dicembre 2021 sulla base del nuovo decreto Rilancio.
  • 70% per le abitazioni e le attività produttive se gli interventi determinano una riduzione di 1 classe di rischio.
  • 75% Per le abitazioni e le attività produttive se gli interventi determinano una riduzione di 2 classi di rischio.
  • 75% Per i condomini se gli interventi determinano una riduzione di una classe di rischio.
  • 85% Per i condomini se gli interventi determinano una riduzione di 2 classi di rischio.

Il tetto massimo della spesa è pari a 96 mila euro per ogni unità immobiliare per ciascun anno. La detrazione è ripartita in 5 quote annuali di pari importo, a partire dall’anno in cui si sono sostenute le spese. La detrazione può considerarsi valida per i costi sostenuti dal 1 gennaio 2017 fino al 31 dicembre 2021.

 

Quali sono gli interventi agevolabili?

  • Interventi relativi all’adozione di misure antisismiche
  • Lavori per la messa in sicurezza statica, quelli applicati in larga misura sulle parti strutturali
  • Tutti gli interventi da cui consegue il rilascio della documentazione obbligatoria che certifichi la sicurezza statica dell’edificio
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