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Sismabonus , sismabonus 110% 09 | 07 | 2020

L’elemento fondamentale dell’ultimo periodo rispetto al passato è che il Sismabonus 110% vale indifferentemente per tutti gli interventi di adeguamento e miglioramento sismico che sono descritti nell’art.16 da comma 1-bis a comma 1-septies del DL 63/2013 ovvero, non è importante se il miglioramento comporti il passaggio di una classe, o di due o tre a rischio inferiore. Si tratta del passaggio fondamentale rispetto al “vecchio” sismabonus: il superbonus vale il 110% fino al 31 luglio 2021.

Quli sono gli interventi di miglioramento?

Le linee generali sono queste:

  • demolizione e ricostruzione totale (non si escludono casi di “ingabbiamenti” della costruzione in una nuova struttura che assorba tutte le sollecitazioni);
  • interventi di miglioramento che consentono di aumentare la sicurezza strutturale preesistente senza necessariamente raggiungere i livelli di sicurezza che sono indicati nella norma;
  • interventi di riparazione o locali ovvero quelli che interessano i singoli elementi strutturali e che, in ogni caso, non vanno a ridurre le condizioni di sicurezza preesistenti. Ad esempio, migliorare le caratteristiche di resistenza e/o duttilità di elementi o parti anche se non sono danneggiati

IL simabonus 110% spiegato semplice

Il comma 4 dell’art.119 del DL 34/2020 ha introdotto una detrazione pari al 110% delle spese relative a specifici interventi antisismici sugli edifici (commi da 1-bis a 1-septies dell’articolo 16 del decreto-legge n. 63 del 2013), sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021 contiene le seguenti azioni:

  • Adozione di misure antisismiche su edifici ubicati in zone sismiche ad alta pericolosità ((zona 1 e 2). In questo caso viene rivolto particolare riguardo alla messa in sicurezza statica, in particolare sulle parti strutturali per la redazione di una documentazione obbligatoria che comprovi la sicurezza statica del patrimonio edilizio, nonché per la realizzazione degli interventi fondamentali al rilascio della documentazione.
  • Gli interventi dovranno essere realizzati sulle parti strutturali degli edifici o di complessi di edifici che siano collegati strutturalmente e comprendere interi edifici e nel caso di centri storici, dovranno essere eseguiti sulla base di progetti uniti e non su singole unità.
  • Gli interventi dovranno essere realizzati sulle parti strutturali degli edifici o di complessi di edifici che siano collegati strutturalmente e comprendere interi edifici e nel caso di centri storici, dovranno essere eseguiti sulla base di progetti uniti e non su singole unità.
  • Interventi di riduzione del rischio sismico che determini il passaggio ad una (attualmente 70% su case singole, 75% nei condomini) o due classi (attualmente 80% su case singole e 85% sui condomini) di rischio inferiori e nelle zone a rischio sismico 1,2, 3 anche attraverso demolizione e ricostruzione dell’intero edificio, al fine di ridurre il rischio sismico, anche se con variazione volumetrica rispetto all’immobile originale.

Cessione del credito a assicurazione

Dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021 per gli interventi sopra citati, in caso di cessione del credito ad un’impresa di assicurazione e di contestuale stipula di una polizza che copre il rischio di eventi calamitosi, la detrazione per i premi delle assicurazioni aventi per oggetto il rischio di eventi calamitosi stipulate relativamente a unità immobiliari ad uso abitativo (art.15, comma 1, lettera f-bis), del testo unico delle imposte sui redditi, DPR 917/1986) spetta nella misura del 90 per cento.

Le agevolazioni non si applicano agli edifici ubicati in zona sismica 4.

I soggetti beneficari sono:

  • condomìni;
    persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni, su unità immobiliari diverse da edifici unifamiliari non adibiti ad abitazione principale;
  • case popolari (IACP) comunque denominati o da enti che hanno le stesse finalita’ sociali dei predetti Istituti, istituiti nella forma di societa’ che rispondono ai requisiti della legislazione europea in materia di “in house providing” per interventi realizzati su immobili, di loro proprieta’ ovvero gestiti per conto dei comuni, adibiti ad edilizia residenziale pubblica.

Sismabonus 110%: via libera alle seconde case

Prevista l’estensione dell’agevolazione sismamabonus 110% per gli acquisti di case antisismiche che si trovano nelle zone a rischio sismico 1, 2, e 3cedute dalle imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e derivanti da interventi di demolizione e ricostruzione, anche con variazione volumetrica, ove consentita dalle norme urbanistiche.

La vendita si deve verificare entro 18 mesi dal termine dei lavori. Sostanzialmente, salvo precisazioni e modifiche al D.L. Rilancio in fase di conversione in leggele modalità rimangono quelle previste precedentemente.

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